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Tutte le ultime notizie riguardanti il mondo dell'olio di oliva: Sagre, eventi, congressi, studi, ricerche, notizie fiscali, economia.

Nel comprensorio del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e più precisamente a Santa Marina, a Stella Cilento e Roscigno, gli alunni nelle scuole fanno spuntino con Pane e Olio Extravergine di Oliva al posto delle classiche merendine.

La decisione è delle Amministrazioni comunali che forniscono direttamente i prodotti ai rispettivi istituti scolastici per educare i giovanissimi, fin dai primi anni, a nutrirsi con cibi sani e genuini evitando le merendine confezionate, spesso ricche di zuccheri e grassi poco salutari.

L’obiettivo è quello di educare i bambini alle tradizionali consuetudini alimentari, esaltando i prodotti della Dieta Mediterranea, patrimonio del Cilento. Si afferma così un nuovo modo di fare merenda a scuola, all'insegna delle buone pratiche alimentari. 

 

"Benefici per la salute dell'olio d'oliva e dei suoi componenti: Impatti sulle attività antiossidanti del microbiota intestinale e prevenzione delle malattie non trasmissibili", è uno studio che mette in evidenza:

  • L'Olio d'oliva, ed in particolare, l'olio extra vergine di oliva (EVOO), contiene composti bioattivi (ad es. polifenoli).

 

  • Il profilo di acidi grassi di olio extra vergine di oliva (EVOO) è ricco di acido oleico che possiede effetti benefici sulla salute.

 

  • L'olio extra vergine di oliva (EVOO) potrebbe migliorare la salute attraverso effetti positivi sul microbiota intestinale.

 

  • L'olio extra vergine di oliva (EVOO) potrebbe ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

 

  • L'olio extra vergine di oliva (EVOO) potrebbe ridurre il rischio di ipertensione, diabete di tipo 2, e cancro.

 

Lo studio è stato condotto da:

  • Mohsen Gavahian (Product and Process Research Center, Food Industry Research and Development Institute),
  • Amin Mousavi Khaneghah (Department of Food Science, Faculty of Food Engineering, State University of Campinas (UNICAMP), Monteiro Lobato),
  • José M. Lorenzo (Centro Tecnológico de la Carne de Galicia, Adva),
  • Paulo E.S. Munekata (Centro Tecnológico de la Carne de Galicia, Adva),
  • Izaskun Garcia-Mantrana (Institute of Agrochemistry and Food Technology, Spanish National Research Council (IATA-CSIC), Department of Biotechnology),
  • María Carmen Collado (Institute of Agrochemistry and Food Technology, Spanish National Research Council (IATA-CSIC), Department of Biotechnology),
  • Antonio J. Meléndez-Martínez (Food Colour & Quality Lab., Area of Nutrition & Food Science, Universidad de Sevilla, Facultad de Farmacia),
  • Francisco J. Barba (Nutrition and Food Science Area, Preventive Medicine and Public Health, Food Science, Toxicology and Forensic Medicine Department, Faculty of Pharmacy, Universitat de València, Avda).

 

Quadro generale:

Lo studio prende atto della tendenza crescente nel consumo di olio d'oliva, in particolare olio extra vergine di oliva, anche grazie ai suoi benefici per la salute


Questi benefici per la salute sono principalmente correlati a componenti salutari dell'olio d'oliva come polifenoli, tocoferoli e carotenoidi, gli effetti positivi dell'olio d'oliva sull'inibizione di agenti patogeni di origine alimentare, la stimolazione della crescita di microrganismi benefici e sua attività antiossidante.

Questi attributi rendono l'olio di oliva uno dei principali oli alimentari salutari in tutto il mondo.

 

Scopo e approccio:


Il presente studio prende in esame le recenti scoperte sui benefici per la salute del consumo di olio d'oliva, inclusi i suoi effetti sul microbiota intestinale, la sua attività antiossidante e la sua capacità di prevenire le malattie cardiovascolari (CVD).

Inoltre, vengono discussi i potenziali meccanismi coinvolti in questi effetti di salvaguardia della salute.

 
Principali risultati e conclusioni:

Questo studio ha dimostrato che gli oli d'oliva originari di varie regioni del mondo possono comportare effetti positivi sul microbiota intestinale.

Inoltre, questo olio commestibile (in particolar modo di tipo "extravergine") può prevenire le malattie cardiovascolari (CVD) grazie agli alti livelli di preziosi componenti bioattivi tra cui i composti fenolici (ad es. Oleocantale, tirosolo, idrossitirosolo, oleuropeina e oleuropeina aglicone) e la presenza di carotenoidi altamente biodisponibili e salvaguardanti la salute come la provitamina A, il β-carotene e la luteina.

Inoltre, l'assunzione orale di olio extra vergine di oliva può essere utile nella prevenzione del cancro e del diabete di tipo 2.

Pertanto, il consumo di olio d'oliva, in particolare di tipo extravergine, può essere raccomandato non solo per il suo profilo di acidi grassi salutari (in particolare acido oleico) ma anche per i preziosi effetti positivi dei suoi componenti bioattivi sulla salute umana.

L’Italia non ha contrastato la diffusione della Xylella.

La Corte Europea contesta all'Italia la mancata attuazione di due misure: la rimozione di una serie di piante malate e il monitoraggio sull'avanzamento della malattia
L'Italia è venuta meno all'attuazione delle misure volte ad impedire l’avanzare del batterio, nel 2013 diffuso solo in provincia di Lecce, negli ulivi salentini.
Inoltre, “non ha garantito, nella zona di contenimento, il monitoraggio della presenza della Xylella” con “ispezioni annuali effettuate al momento opportuno durante l’anno.”

Nel 2015 la Commissione impose misure volte ad eradicare il batterio, che prevedevano la rimozione delle piante infette e pure degli alberi situati nel raggio di 100 metri di distanza da quelli contagiati. Misure da attuare non solo nella zona infetta, ma anche in una zona ‘cuscinetto’.

24 agricoltori di Oria e Torchiarolo, in provincia di Brindisi, presentarono ricorsi al Tar Lazio per bloccare le ruspe sui propri uliveti. I giudici amministrativi avevano congelato la misura e, nel gennaio 2016, avevano deciso di sospendere il giudizio, sollevando sei questioni pregiudiziali dinanzi alla Corte di Giustizia.


Nel 2016 la Corte di Giustizia Ue aveva dichiarato la legalità delle misure ritenendo che la misura fosse proporzionata all'obiettivo di protezione fitosanitaria nell'Unione e giustificata dal principio di precauzione, tenuto conto delle prove scientifiche di cui la Commissione disponeva al momento della sua adozione.

Nel maggio 2018, l’Italia era poi stata deferita per la diffusione del batterio alla stessa Corte lussemburghese. Per i Commissari UE: “La lotta al batterio è stata un fallimento. Abbattete gli alberi malati.”
Per l'Ue la situazione era allarmante: quasi tremila ulivi furono trovati positivi al batterio in un’area dove nel 2015 la Xylella aveva aggredito solo pochi esemplari.

La sentenza del 5 settembre 2019 comporta solo il pagamento delle spese processuali e non il pagamento di una pena per il governo. 

La  Xylella e la produzione di Olio nel Salento

Il batterio xylella fastidiosa è un patogeno da quarantena che può colonizzare oltre 500 specie di piante diverse. È nota per i danni da centinaia di milioni che provoca ogni anno nei vigneti della California e negli agrumeti del Sud America.


In Salento è stato segnalato il primo focolaio nel 2013 e da allora ha provocato l'essiccamento rapido degli ulivi.
Secondo una stima della Coldiretti di Lecce la produzione di olio nel Salento è crollata del 73%, con un danno di 1,2 miliardi di euro. Riscontrata per la prima volta nel 2013 in un’azienda di Gallipoli, la malattia si è rapidamente diffusa. In totale la Xylella ha provocato la morte di 21 milioni di piante.

Il piano di emergenza messo a punto dal commissario per l’emergenza Giuseppe Silletti non era stato attuato ed era stato oggetto anche di un’inchiesta da parte della procura di Lecce che riteneva eccessiva la strategia di abbattimento delle piante malate e di quelle sane nelle vicinanze.

Si sospettava addirittura che la «peste degli ulivi» fosse stata diffusa volutamente ( le accuse a carico di Silletti sono state archiviate dopo 4 anni). 


La diffusione della Xylella in Europa

Dopo il Salento, nuovi focolai di diverse sottospecie del batterio sono stati scoperti in Francia (Corsica e Costa Azzurra), Spagna (Baleari, Valencia e Madrid), Toscana (Monte Argentario), Portogallo (Porto).

Nel maggio 2019 l'Italia ha adottato un decreto per accelerare l'applicazione delle misure di quarantena e sostenere il settore oleicolo della Puglia con un piano da 150 milioni di euro per il 2020 e 2021.

Alcuni ricercatori portoghesi, nello studio “Determinazione di ftalati in olio di oliva acquistato nel mercato europeo” pubblicato su ResearchGate, hanno rilevato Oli extravergini di oliva acquistati nei supermercati con livelli di ftalati superiori ai limiti di migrazione previsti dal Regolamento comunitario 10/2011.

La pubblicazione è firmata da Joel Rodrigues Pereira, Maria do Céu Selbourne, Fatima Pocas, dell'Universidade Católica Portuguesa.

Gli ftalati sono una famiglia di composti chimici usati nell'industria delle materie plastiche come agenti plastificanti, ovvero come sostanze aggiunte al polimero per migliorarne la flessibilità e la modellabilità. 
Ftalati di alcoli leggeri (dimetilftalato, dietilftalato) sono invece usati come solventi nei profumi e nei pesticidi.
Gli ftalati sono sostanze in genere poco solubili in acqua, molto solubili negli oli e poco volatili. In genere si presentano come liquidi incolori.

Da un punto di vista sanitario gli ftalati sono considerati interferenti endocrini ovvero tossici per la riproduzione e capaci di alterare il sistema ormonale.

Nell'abstract dello studio si legge:

"Gli ftalati sono contaminanti onnipresenti nell'ambiente e nei prodotti di consumo. Sono utilizzati come plastificanti in molte materie plastiche utilizzate per imballaggi e articoli per la lavorazione, la manipolazione e lo stoccaggio degli alimenti.

Alcuni ftalati e i loro metaboliti sono noti per essere tossici per la riproduzione e gli interferenti endocrini e l'esposizione dei consumatori è stata fonte di preoccupazione.

L'olio d'oliva è di grande importanza nutrizionale ed economica e il suo contributo all'esposizione alimentare complessiva agli ftalati può essere rilevante.

Questo lavoro mirava ad analizzare la presenza di ftalati nei campioni di olio d'oliva raccolti nel mercato europeo. Un metodo alternativo per l'introduzione del campione nel sistema cromatografico è stato confrontato con l'estrazione liquida tradizionale seguita da analisi precedenti di concentrazione.

Il metodo ChromatoProbe ha presentato prestazioni simili per quanto riguarda i limiti di rilevazione e quantificazione ma, contrariamente ad altre matrici come il vino, non elimina la necessità di una precedente estrazione liquida. Il vantaggio principale dipende dal fatto di non richiedere la fase di concentrazione e dalla riduzione degli arresti del sistema per la manutenzione.

Per quanto riguarda i campioni di olio d'oliva raccolti, sono stati rilevati DEHP e DINP in tutti i campioni con una concentrazione media di 1,31 e 1,52 mgkg mg¹ e con una concentrazione massima di 7,52 e 6,29 mgkg⁻¹, rispettivamente. I risultati mostrano 4/16 campioni con concentrazione di DEHP superiore ai limiti di migrazione applicabili ai sensi della normativa sui materiali a contatto con gli alimenti.

Uno dei campioni è l'olio di sansa e quindi la fonte di contaminazione potrebbe essere il solvente utilizzato nel processo di estrazione. Ma gli altri 3 campioni sono oli extra vergini e vergini di oliva. Quindi è ancora importante sviluppare sforzi per rintracciare la fonte di contaminazione."

Da un'analisi della Coldiretti emerge che "è praticamente dimezzata la raccolta di miele in Italia nel 2019 per effetto dell’andamento climatico anomalo che non ha risparmiato gli alveari e fatto soffrire le api, un indicatore sensibile dello stato di salute dell’ambiente".

I primi 8 mesi del 2019 sono stati segnati da 1.126 eventi meteo estremi lungo la Penisola fra grandinate, trombe d’aria, tempeste di acqua e vento e ondate di calore, con un incremento del 56,4% rispetto all'anno precedente, secondo la banca dati ESWD.

Nei primi mesi primaverili si sono registrati caldo e siccità, a cui sono seguite copiose precipitazioni, unite ad un significativo calo termico per buona parte del mese di maggio che hanno compromesso le fioriture. Successivamente ad un'estate bollente si sono unite violente ondate di maltempo.

Questa situazione ha sconvolto la vita delle api che le api sono sentinelle dell’equilibrio naturale globale e della biodiversità.
Coldiretti sottolinea che l’alimentazione dipende per oltre un terzo da coltivazioni impollinate attraverso il lavoro di insetti, al quale proprio le api concorrono per l’80%.
Si dice che Albert Einstein sosteneva che: “se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita”.


Si stima che la produzione nazionale del 2019 risulti ben al di sotto delle oltre 23,3 milioni di chili del 2018:
Da gennaio a maggio del 2019 le importazioni sono risultate pari a 9,7 milioni di chili di cui circa la metà arriva dall'Ungheria e quasi il 10% dalla Cina.

Il prodotto italiano è riconoscibile attraverso la parola "Italia" presente in etichetta.
Nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’Unione Europea, l’etichetta deve riportare l’indicazione “miscela di mieli originari della CE”.
Se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della CE”,
Se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della CE”.

Le leggi che regolano la produzione di miele in Italia sono diverse da quelle degli altri stati. Ad esempio in Italia non è permessa produzione di miele da coltivazioni ogm, a differenza di quanto accade in Cina.

In Italia esistono più di 50 varietà di miele a seconda del tipo di “pascolo” delle api: dal miele di acacia al millefiori (che è tra i più diffusi), da quello di arancia a quello di castagno (più scuro e amarognolo), dal miele di tiglio a quello di melata, fino ai mieli da piante aromatiche come la lavanda, il timo e il rosmarino.

Nelle campagne italiane – conclude la Coldiretti – ci sono 1,4 milioni gli alveari curati da 51.500 apicoltori di cui 33.800 circa produce per autoconsumo (65%) e il resto con partita iva che producono per il mercato (35%).

Data l'importante presenza di ulivi nel territorio italiano, come mai non esiste il miele di olivo?
L'impollinazione dell'olivo è anemofila, ovvero avviene grazie al vento.
Inoltre, la maggior parte delle cultivar di olivo è auto-incompatibile e necessita dell’impollinazione incrociata: è opportuno quindi che in uno stesso oliveto siano presenti due o più cultivar inter-compatibili che potranno essere impollinate reciprocamente grazie all'azione del vento.

I fiori dell’olivo non hanno sviluppato nel corso dell’evoluzione né colori, né odori, né nettare per attrarre i pronubi e garantirsi l’impollinazione incrociata, al contrario dei fiori delle angiosperme ad impollinazione entomofila (operata da insetti, tra cui le api), caratterizzati, invece, da colori vivaci e nettare profumato e ricco di zuccheri proprio per attrarre i pronubi.

Le api possono contribuire alla biodiversità delle flora presente al suolo e possono essere un indicatore per biomonitorare l'oliveto (inteso come ambiente in senso lato), ad esempio a capire se i trattamenti eseguiti negli oliveti con prodotti fitosanitari sono effettuati rispettando le norme sul controllo integrato.

caltabellotta-olio-folk-fest.jpgL'Associazione Triokala e l'Istituto Idimed presentano il Caltabellotta Olio Folk Fest edizione 2018.

L'evento di svolge il 31 agisto ed il 1° settembre 2018 a Caltabellotta, un comune montuoso di 3.600 abitanti in provincia di Agrigento.  L'agricoltura è il settore principale dell'economia e si produce principalmente olio di oliva.

L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, è volta a valorizzare l’olio extra vergine di oliva con degustazioni di prodotti tipici del territorio, passeggiate guidate negli oliveti e nei frantoi, cooking show, stand, sflilata per le vie del paese, masterclass, momenti di confronto e approfondimento con autorità ed esperti del settore. Non mancheranno i momenti musicali e artistici. Tutto all'insegna dei sapori e del divertimento.

I Ministeri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dei Beni Culturali e del Turismo comunicano che i Ministri Dario Franceschini e Maurizio Martina hanno proclamato il 2018 Anno Nazionale del Cibo Italiano. Da gennaio hanno preso il via le manifestazioni, iniziative, eventi legati alla cultura e alla tradizione enogastronomica dell'Italia.


Tutte le iniziative dell'Anno del cibo italiano saranno connotate da un logo ufficiale che sarà diffuso insieme al logo del Comune e dei proponenti, nonché degli sponsor. Si punterà sulla valorizzazione dei riconoscimenti Unesco legati al cibo come la Dieta Mediterranea che caratterizza gli oli di Caltabellotta e le produzioni tipiche e locali.

Lo stretto legame tra cibo, arte, cultura e paesaggio è il cuore della strategia di promozione turistica del progetto che evidenzia la specificità siciliana del patrimonio culturale e dell'identità italiana.

L’evento rappresenta una occasione per recuperare le origini per promuovere il territorio e valorizzarne le eccellenze culturali (beni materiali e immateriali): i monumenti, i prodotti agroalimentari e le tradizioni collegate al territorio. Un evento che rilancia il “valore” della Comunità di Caltabellotta, i beni architettonici, il centro storico, le produzioni olivicole e agroalimentari, le associazioni del terzo settore, gli itinerari turistici e culturali, gli usi e costumi che rendono unici ed eccezionalmente attraenti i nostri paesi siciliani agli occhi dei visitatori.

Una giornata per focalizzare gli aspetti salienti di un progetto di sviluppo sostenibile che si fonda sull’identità e la cultura, sulla salute e sulla sostenibilità sociale e ambientale. Che parte dal passato, dalla tradizione, celebra il presente, le risorse locali e guarda al futuro attraverso la ricerca, l’innovazione, l’aggregazione e la sperimentazione.

Nel corso della due giorni, i partecipanti potranno visitare i frantoi e comprenderne i vari processi per la realizzazione dell’olio autoctono. Percorsi creativi e del gusto, atti a valorizzare le potenzialità del territorio in cui gli artisti si collegheranno al trionfo dei sapori e degli odori dei prodotti locali.

Nelle due giornate, gli chef del Verdura Resort realizzeranno un light luch.
Nel pomeriggio del 1 settembre, Piazza Umberto I° sarà animata dal cooking show a cura dello chef Gianluca Interrante (Sous chef del Verdura Resort).

Nella zona ove si svolgerà la kermesse, saranno allestiti numerosi stand per l’esposizione degli olio e degli altri prodotti agroalimentari tipici. Le visite orientate nei frantoi locali daranno risalto alle più moderne tecnologie di produzione adottate dagli impianti del luogo.


PROGRAMMA DELL'EVENTO

Venerdì 31 Agosto 2018

Ore 11,00 – Registrazione dei partecipanti

Ore 11,30 – Workshop: “L’Olio EVO e il legame con la Dieta Mediterranea”

Saluti
Dr. Paolo Luciano Segreto, Sindaco di Caltabellotta

Modera
Francesca Rita Cerami, Direttore Idimed

Interventi
Dr. Pino Di Sclafani, Referente rotary per Dieta Mediterranea
Prof. Biagio Cutropia, Esperto di formazione e istituzione
Dott. Biagio Cattano, Presidente associazione Triokala
Dott. Pippo Cipriani, Responsabile agroalimentare Lega Coop Sicilia occidentale
Dott.ssa Federica Terrana, Giornalista professionista
Dott. Giuseppe Oddo, Direttore del bio distretto Borghi Sicani
Dott. Vito Marsala, Anci Sicilia
Dott. Leonardo Catagnano, Dirigente Regione Siciliana - Panel leader degli olio di oliva
Dott. Biagio Agostara Oncologo, Presidente dell'Istituto Idimed

Ore 14,00 – Light lunch a cura degli chef del Verdura Resort

Ore 16,00 - Visita guidata ai siti più significativi dell’anno del cibo italiano a Caltabellotta. Appuntamento in Piazza Umberto I° (a cura di Michele Colletti)

Ore 18,30/20,30 – Assaggi gratuiti di prodotti tipici in Piazza Umberto I° (a cura della pro loco)

Ore 20,00 - Talk show in Piazza Umberto I° “La Sicilia che ci piace: l’olio tra il dolce e il salato”

Presenta e modera
Federica Terrana

Interventi
Arch. Olindo Terrana, Esperto di sviluppo locale
Dott. Ignazio Vassalli, Fiduciario della condotta Slow food Agrigento
Dott. Leo Prinzivalli, Responsabile Rotolio del Rotary di Castelvetrano
Dott. Giacomo Glaviano, Direttore Fijet (Federazione Internazionale Giornalisti per il Turismo)

Interventi artistici (a cura di Michele Colletti)
Salvatore Rizzuti, scultore “L’ulivo come espressione simbolica e artistica”
Paolo Marciante, poeta/scrittore “Un viaggio nella memoria…al tempo della raccolta delle olive”
Marco Caterina, musicista

Ore 21,30 - La premiazione degli allievi del Conservatorio di Ribera, al termine l’esibizione musicale


Sabato 1 Settembre 2018

Ore 10,00 – Presentazione stand di prodotti tipici locali.
Le aziende fanno parte di un’area geografica che comprende quei paesi della provincia di Agrigento e che possono essere osservati dal punto più alto di Caltabellotta, ovvero il Kratas (meglio conosciuto come “pizzo” di Caltabellotta).

Ore 11,30 – Inizio lavori tavola rotonda “Olio EVO: qualità nutraceutiche e tecniche di coltivazione, raccolta, molitura”.

Interventi
Dott. Leonardo Catagnano, Dirigente Regione Siciliana - Panel leader degli olio di oliva
Dott. Giuseppe Zito, Assessore all’Agricoltura del Comune di Caltabellotta
Dott. Piero Catena, Agronomo
Dott. Giacomo Dugo, Prof. Scienze dell’Alimentazione presso Università di Messina.

Modera
Federica Terrana, giornalista professionista

Nel corso dell’incontro, esperti si confronteranno e approfondiranno i temi che girano atorno alla divulgazione di informazioni riguardo coltivazione, raccolta, molitura e conservazione dell’Olio Extravergine di Oliva, rivolgendo particolare attenzione alle proprietà nutraceutiche dell’Olio EVO.
La mattinata si concluderà con una degustazione, guidata dagli esperti, sugli Oli Extravergine di Oliva di Caltabellotta proposti dalle aziende locali

Ore 14,00 – Light lunch a cura degli chef del Verdura Resort

Ore 17,00 – Le vie del Paese
Sfilata Gruppo Folkloristico Poggiodiana

Ore 18,00 – Presentazione del Libro “Cucina Siciliana di popolo e signori” di Martino Ragusa (collaboratore in qualità di esperto di Linea Verde Rai1). Dialogherà con l’autore il giornalista Michele Ruvolo (Villa comunale).

Ore 18,30 – Cooking Show a Piazza Umberto I con la presenza dello Chef Gianluca Interrante, rappresentante del Verdura Resort. Per la preparazione saranno utilizzati i prodotti, a Km zero, proposti dalle aziende sopra citate.

Presenta
Federica Terrana, giornalista professionista

Ore 20,30 – Esibizione Gruppo Folkloristico (Piazza Umberto I°)

Ore 21,30 – Spettacolo musicale “Malarazza 100% Terrone”.


La partecipazione all'evento è gratuita ed aperta al pubblico.

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Notizie riguardanti la commercializzazione dell'olio di oliva.

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