CHI PUÒ OTTENERLE

I produttori riuniti in associazioni a prescindere dalla loro forma giuridica (cooperativa, consorzio, comitato, ecc.).

OBBLIGHI PER I PRODUTTORI

Il rispetto del disciplinare di produzione, proposto dagli stessi produttori e approvato dalla Commissione europea. Il controllo dei produttori da parte di enti indipendenti autorizzati dal MiPAF,a garanzia del rispetto del disciplinare di produzione approvato.

SITUAZIONE NEL NOSTRO PAESE

L’Italia è il Paese europeo con il maggiore numero di prodotti attualmente registrati: 155, di cui 105 DOP e 50 IGP (aggiornamento al�Reg. Ce n. 417 del 10 marzo 2006).

TUTELA E VALORIZZAZIONE

Le indicazioni geografiche registrate sono tutelate in tutto il territorio dell’Unione Europea contro qualsiasi tentativo di usurpazione,imitazione ed evocazione.In Italia,il Decreto Legislativo n. 297 del 19 novembre 2004 ha introdotto uno specifico sistema di sanzioni per chi non rispetta le norme sui prodotti DOP e IGP.

 

 Esempi:

-> Sfruttamento per la propria produzione della reputazione di una denominazione protetta senza averne diritto: da 500 a 3.500 euro. 

->  Utilizzo di una denominazione protetta senza avere ottenuto la certificazione: da 2.500 a 16.000 euro.

-> Struttura di controllo che non adempie ai suoi obblighi: 50.000 euro.

-> Consorzio di tutela che non adempie ai suoi obblighi: 50.000 euro

Oltre che strumenti di tutela, le indicazioni geografiche consento-no di differenziare il prodotto sul mercato, valorizzandone le caratteristiche distintive derivanti dal processo di produzione tradizionale e dal legame con il territorio d’origine. Le indicazioni geografiche, inoltre,favoriscono l’aggregazione dei produttori attorno ad un progetto di valorizzazione collettivo da affidare ad un’unica struttura in grado, meglio delle singole imprese, di reperire adeguate risorse finanziarie da dedicare ad attività di tutela e marketing.

 

LA PROGRAMMAZIONE DELLE PRODUZIONI

I consorzi di tutela dei formaggi DOP stagionati possono adottare piani produttivi,della durata massima di cinque anni,finalizzati al miglioramento della qualità delle produzioni e allo sviluppo di nuovi mercati. L’adozione dei piani sarà possibile qualora il prezzo medio alla produzione sia diminuito di almeno il 10% nel corso del triennio precedente, nell’intento di ripristinare le normali condizioni di mercato. Uno strumento importante, al momento previsto per i formaggi DOP stagionati,che consente ai consorzi di tutela di fronteggiare in manieraefficace le crisi dei prezzi semprepiù frequenti nel comparto caseario. I consorzi di tutela dovranno definire i piani di qualità da sottoporre all’approvazione del MiPAF.

PER APPROFONDIMENTI E INFORMAZIONI

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Regolamento Ce n. 2081/1992.
Regolamento Ce n. 692/2003.
Articolo 1-quater, Legge n. 231/2005 (Piani produttivi formaggi DOP stagionati).
Circolare MiPAF n. 4 del 28/6/2000, modalità per la presentazione delle istanze di registrazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette.
 

A CHI RIVOLGERSI PER INFORMAZIONI

MiPAF -numero verde 800 105 166.
Assessorati Regionali e Provinciali all’Agricoltura.
Organizzazioni professionali agricole.
Associazioni di rappresentanza del movimento cooperativo.